Le parole e le inquadrature

Con la telecamera noi riprendiamo un paesaggio, una persona che si muove o parla, l’interno di una stanza. Una inquadratura è la ripresa di un paesaggio, di una persona che si muove o parla, dell’interno di una stanza. La scena invece è l’insieme di più inquadrature che hanno la stessa unità di luogo e di tempo. Esempio: una persona parla, noi la riprendiamo prima di fronte, poi di lato, infine ancora di fronte. Le tre riprese (fronte / lato / fronte) sono inquadrature, l’insieme delle tre è una scena.
La televisione e il cinema sono mezzi di comunicazione e come tali sono caratterizzati da un proprio linguaggio, che si attiene a precise regole grammaticali e sintattiche.
La grammatica considera le unità elementari di linguaggio (come nelle lingue parlate fa con le parole) cioè, più propriamente, la composizione della singola immagine, la dinamica interna all’immagine, i movimenti di camera, le figurazioni di montaggio.
La sintassi considera la costruzione coordinata delle unità di linguaggio, per giungere all’esposizione completa di un contenuto. Essa tratta pertanto le sequenze, il ritmo, i livelli di visualizzazione e, in genere, ogni stilema espressivo di uso comune o sviluppato individualmente.
Nel loro insieme, il linguaggio televisivo e cinematografico, si rifanno ad altri linguaggi, primi tra tutti quelli della letteratura, più specificamente del giornalismo, del teatro, della fotografia, dai quali ereditano spesso modi espositivi e terminologie. Si possono poi ispirare alla pittura, alla scultura e, con l’uso progressivo della computer grafica, si avvicinano anche al linguaggio informatico multimediale.
Non tutte le inquadrature sono uguali, una persona ripresa da vicino mostra più particolari di sé rispetto ad una inquadrata da lontano che invece potrà mostrare più elementi del contesto, è fondamentale scegliere l’inquadratura giusta per rendere più accurato possibile il linguaggio di cui ci serviamo. Ecco una serie di inquadrature codificate in ambito cinematografico:

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ecco la sequenza da dove ho preso le immagini, è piuttosto semplice capire come le inquadrature si restringano ogni volta che la tensione tra i personaggi sale e viceversa. La musica (anche se in questo video è leggermente fuori sync) accompagna perfettamente le variazioni di ritmo interno di questa sequenza:


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